Stretching

La parola “stretching” è un termine che proviene dall’inglese “to stretch” che in italiano significa allungamento. È una metodica che consiste nell’allungamento muscolare e nella mobilizzazione delle articolazioni attraverso l’esecuzione di esercizi di stiramento, semplici o complessi, allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma.

Gli esercizi di stretching sollecitano, oltre alle fibre muscolari, il tessuto connettivo (tendini, fasce ecc.) presente nella struttura contrattile. Parlando di stretching è anche d’obbligo parlare della mobilità articolare (conosciuta anche come: articolarità, flessibilità, estensibilità, ecc.): è la capacità di compiere movimenti ampi ed al massimo della estensione fisiologica consentita dalle articolazioni. 

È il sistema di stretching più conosciuto, quello codificato da Bob Anderson, lo stretching statico. Questo sistema di stretching, con le sue posizioni e il suo modo di respirare, prende spunto dallo yoga e fonda la sua pratica in esercizi di stiramento muscolare allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma fisica. Si raggiunge l’allungamento muscolare tramite posizioni di massima flessione, estensione o torsione. 

Un altro tipo di stretching molto usato in riabilitazione è il cosidetto P.N.F. (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) che consiste in una contrazione isometrica eseguita in una posizione di massimo allungamento, seguita da un ulteriore allungamento. 

Queste tecniche apportano benefici sul sistema muscolare, tendineo e articolare e sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio.

The word “stretching” is a term that comes from the English “to stretch” which means elongation. It is a method that consists of muscle stretching and mobilization of the joints through the execution of stretching exercises, simple or complex, in order to keep the body in a good state of form.

The stretching exercises stimulate, in addition to the muscle fibers, the connective tissue (tendons, bands etc.) present in the contractile structure. Speaking of stretching, it is also necessary to talk about joint mobility (also known as: articulation, flexibility, extensibility, etc.): it is the ability to perform large movements and at most the physiological extension allowed by the joints.

It is the most known stretching system, the one coded by Bob Anderson, the static stretching. This stretching system, with its positions and its way of breathing, is inspired by yoga and bases its practice in muscle stretching exercises in order to keep the body in a good state of physical form. Muscle lengthening is achieved through positions of maximum flexion, extension or torsion.

Another type of stretching widely used in rehabilitation is the so-called P.N.F. (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) which consists of an isometric contraction performed in a position of maximum elongation, followed by a further elongation.

These techniques bring benefits on the muscular, tendon and joint system and on the cardiovascular and respiratory system.

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